Sindacale


Profilo professionale dell’assistente di studio odontoiatrico (ASO)

Nell’ambito di una continua azione di monitoraggio sugli aspetti applicativi del DPCM 9 febbraio 2018, che ha recepito l’Accordo Stato Regioni del 23.11.2017 riguardante l’individuazione del profilo professionale dell’assistente di studio odontoiatrico (ASO) e nella prospettiva di informare gli iscritti rispetto agli incombenti ad esso collegati, si ritiene opportuno segnalare quanto segue:
onde far beneficiare i propri dipendenti dell’esenzione dall’obbligo di frequenza, di superamento del corso di formazione e dal conseguimento dell’attestato qualifica/certificazione ASO, il datore di lavoro odontoiatra è tenuto ad acquisire dai dipendenti medesimi una documentazione che attesti lo svolgimento di un’attività lavorativa secondo l’inquadramento e le cadenze temporali previste dall’art. 11 comma 1 dell’Accordo Stato Regioni;
 
alle lavoratrici e lavoratori che non rientrano nella fattispecie dell’art 11 comma 1 è, comunque, consigliato di predisporre e documentare il rispettivo curriculum vitae al fine del futuro ed eventuale riconoscimento da parte delle singole Regioni, ai sensi dell’art. 12 dell’Accordo, di crediti formativi che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata del corso di formazione per il conseguimento dell’attestato di qualifica/certificazione ASO.
 
Inoltre, secondo quanto statuito all’art. 2 dell’Accordo, si informa che tutti coloro che conseguiranno l’attestato di qualifica/certificazione ASO nonché i lavoratori esentati ai sensi del succitato art. 11, sono obbligati a frequentare degli eventi formativi di aggiornamento della durata di almeno 10 ore all’anno.
 
Per documentare il possesso dei requisiti previsti dall’art. 11 comma 1 dell’Accordo Stato Regioni, recepito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 febbraio 2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 6-4-2018, vi sono varie possibilità:
 
copia del contratto individuale di lavoro e copia dell’ultima busta paga, poiché da quest’ultima si ricava l’inizio del rapporto ed il CCNL di riferimento. La suddetta documentazione sarà già in possesso degli odontoiatri laddove si tratti di assistenti in carico allo Studio per l’arco temporale individuato nell’Accordo Stato Regioni
 
 •se vi fossero state interruzioni nel rapporto di lavoro, occorre ovviamente acquisire ogni contratto sottoscritto dal lavoratore nonché l’ultima busta paga a scadere di ciascun contratto, tenuto in conto che l’Accordo ritiene valida anche l’attività lavorativa svolta non consecutivamente nei termini ivi indicati; 

 •C2 storico rilasciato dal centro per l’impiego su richiesta dell’assistente qualora necessario per ricostruire la sua carriera lavorativa; 

 •contratti di lavoro i quali, seppur non facenti capo al CCNL del personale degli studi professionali e non recanti espressamente la locuzione assistente alla poltrona, comunque prevedano lo svolgimento d i mansioni in termini sovrapponibili a quelle previste nel CCNL medesimo o, ancor meglio, a quelle individuate nell’Accordo Stato Regioni. Ciò, fermo restando la necessità di operare una disamina dei singoli contratti al fine di potersi dire osservata la previsione dell’art. 11 dell’Accordo stesso nonché l’eventuale necessità di accompagnare la suddetta contrattualistica da ulteriori documenti attestanti le concrete mansioni svolte, a prescindere dalle denominazioni differenti di inquadramento (ASSISTENTE DENTISTA, ASSISTENTE DENTALE, ASSISTENTE ALLA POLTRONA ETC.) 
Come d’abitudine, Vi preghiamo di diffondere il contenuto della presente circolare tra gli iscritti delle Vostre sezioni e Dipartimenti.
 
Il Presidente ANDI Toscana
Dott. Stefano Mirenghi